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Senza di lei non sarei nato

Indice
Call of Duty - Modern Warfare 2: porting in italiano per (Mac) OS X!
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pierinod

Presentazione

Molti di voi avranno senz'altro giocato a Call of Duty Modern Warfare su Mac ed avranno avuto modo di apprezzare la celebre software house Infinity Ward, che ha ridefinito il concetto di sparatutto in prima persona, creando un'esperienza il più cinematografica possibile per la parte dedicata alla fruizione solitaria e donando nuova linfa a quella multigiocatore...

E quando nel novembre del 2009 è uscito Call of Duty Modern Warfare 2, che chiaramente rinfrescava e rendeva ancora più frenetica ed esplosiva la precedente esperienza, molti mac user saranno rimasti delusi dall'assenza di una versione nativa per mac

Ecco perché Italian Local Mac è molto soddisfatta ed orgogliosa di poter offrire, grazie al grandissimo lavoro dei ragazzi (anche una piccola donazione oltre che meritata potrebbe essere gradita) del Porting Team, la possibilità di poter giocare su mac con questo grandissimo gioco e, naturalmente, in italiano!

Per poterlo rendere disponibile per tutti gli utenti di Italian Local Mac come al solito abbiamo puntato sulla massima facilità di download e massima facilità di installazione, per cui come consuetudine abbiamo scelto il file torrent.

Come al solito riportiamo qui di seguito l'ottima recensione di Call of Duty Modern Warfare 2 pubblicata su multiplayer.it da Matteo Santicchia (quando è uscito il gioco per XBox) potrete così conoscere, ed in modo dettagliato, la trama di uno dei più famosi sparatutto che è stato un grandissimo successo mondiale.

Cambia tutto, non cambia nulla

Le vicende del gioco iniziano esattamente cinque anni dopo quelle raccontate nel primo capitolo, Imran Zakhaev da morto è diventato l'eroe della nuova Russia, bellicosa, autoritaria e ultranazionalista, in seno al nuovo ordine ha potuto prosperare il terrorista senza scrupoli Makarov, più pericoloso di Bin Laden. Per controllarlo è stata formata la Task Force 141, che raccoglie il meglio delle truppe speciali mondiali, SAS compreso. Senza rivelare troppo della storia, colpi di scena compresi, basta dire che l'azione segue l'evolversi degli eventi portandoci in giro per il mondo, tra Afganistan, Brasile, Mosca, il Caucaso e gli stessi Stati Uniti. Come nel primo episodio l'effetto domino delle nostre azioni ci viene raccontato in brevi flash, conversazioni, telegiornali e schemi tra una missione e l'altra, ma questa volta il tutto sembra meno intellegibile, più schematico. Hanno insomma lavorato per sottrazione, tutto ruota intorno al detto/non detto e questo non giova certo ad innalzare la qualità della narrazione, cosa questa che rappresentava un'eccellenza del primo capitolo. Nonostante il confine tra buoni e cattivi venga del tutto sfumato, andando quindi a risolvere la divisione troppo manichea del primo Modern Warfare, l'impatto emozionale di certi eventi, anzi di certi sconvolgimenti epocali che avvengono più avanti nel gioco risulta meno forte, lasciando il giocatore piuttosto freddo, trovandosi nel mezzo della battaglia senza il necessario contorno di preparazione emotiva alla stessa. E' un peccato perchè alcune scene, alcune missioni sono davvero forti, decisamente adulte e moralmente spiazzanti, le si affronta come se fossero delle semplici mappe fini a se stesse. Mai come adesso si rimpiange il lungo viaggio in macchina iniziale del primo capitolo, che ci immergeva nella storia e ci faceva conoscere gli attori del gioco. Tutto questo qui manca.
Un'altra criticità del single player riguarda il senso di deja vu costante che si prova giocando. Intendiamoci non che il tutto sia una ripetizione di quanto giocato due anni fa, i momenti in cui si rimane basiti di fronte alle pirotecniche coreografie messe in scena da Infinity Ward sono comunque moltissimi, ma nel complesso l'impressione è quella di giocare in alcune parti "un film gia visto". Tornano le missioni di infiltrazione silenziosa da cecchino, tornano gli assalti della fanteria con tanto di blindato da accompagnare, e anche il finale, senza dire nulla, ricalca gli ultimi istanti di Modern Warfare. Quello che però rimane fortunatamente uguale a se stesso è il ritmo, la capacità degli sviluppatori di non annoiare mai, di non realizzare insomma livelli di prima e seconda classe. Fatta eccezione per la prima parte dell'atto iniziale, il gioco è continuo crescendo, non c'è mai un attimo di pausa, il pacing, come dicono gli anglosassoni rimane costante sopra i 180 bpm per tutto il gioco. Se da una parte Infinity Ward ha osato poco, dall'altra ha migliorato molto la qualità interna della narrazione delle missioni: gli eventi si susseguono velocissimi, gli obiettivi cambiano in un batter d'occhio, le improvvise deviazioni non mancano, non si tratta semplicemente di arrivare dal punto a al punto b. Sotto quest'ottica gli sviluppatori hanno (come al solito) trovato l'equilibrio perfetto tra narrazione e gameplay. Parlando invece di dati oggettivi, accantonando le impressioni personali, c'è da registrare alcuni aggiustamenti richiesti a gran voce dagli utenti. La durata totale è stata sicuramente aumentata, portare a termine il gioco richiede a livello regular poco più di sette ore, mentre il ben più tosto hardened, ci porta a giocare almeno otto ore. Lo stacco tra questi due livelli di difficoltà è come da tradizione decisamente alto, ma contrariamente a quanto succedeva nel primo episodio i frangenti in cui la frustrazione fa capolino sono drasticamente inferiori, ridotti ora ad un paio di momenti e non ad interi livelli, in cui abbassare la difficoltà (è possibile farlo in ogni momento) può essere la soluzione migliore per evitare il lancio del pad o del mouse dalla finestra. Il respawn infinito dei nemici è stato per buona parte sistemato: come da tradizione è sconsigliato trovare un punto sicuro dove fermarsi per ripulire l'area, ma sembra che le ondate dopo un pò cessino, con i nemici che variano i punti di uscita e i pattern scriptati da seguire. L'intelligenza artificiale non ha subito grossi cambiamenti, al salire del livello di difficoltà aumenta a dismisura la bontà della mira avversaria, mentre sembra che il ricorso smodato alle granate non sia così eccessivo come in passato. Rimane invariata la maggior intelligenza nel trovare coperture negli spazi stretti, mentre nelle aree più ampie, sembrano più proni a corse suicide in bocca ai nostri proiettili e a raffiche completamente allo scoperto

 



Commenti  

 
+1 #1 Nicola 2012-05-05 08:55
Non funziona bene il single player, si vede male e non si può aumentare la risoluzione grafica sennò il gioco va in palla.
Il multiplayer che era quello a cui puntavo mi da errore di AlterIWNet, che so cos' è, ma mi sembra sia solo per windows.
Più che un gioco che funziona su MAC mi sembra un' emulatore mal riuscito e con un solo scopo.
Se potete darmi una mano è sempre ben gradita.
 

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