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Senza di lei non sarei nato

Indice
Silent Hunter 4: localizzato in italiano per (Mac) OS X!
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pierinod

Presentazione

Rilasciato all'inizio del 2008 con Silent Hunter 4 saremo al comando di un sottomarino con il quale, nel secondo conflitto mondiale, dovremo affrontare molte difficili missioni di guerra. Questo titolo della rinomata Ubisoft offre una pregevole simulazione non proprio facile e non proprio per tutti. Ma grazie all'uso del manuale, alle missioni di addestramento, ed un pò di buona volontà, saremo in grado di solcare i mari a bordo di questi dardi ipertecnologici (almeno per l'epoca) e di toglierci grandi soddisfazioni. Mai come in questo caso quindi avrete modo di apprezzare la traduzione in italiano sia dei testi che del manuale, l'audio rimane infatti in inglese.

Per consentire a tutti i macuser italiani di poter giocare a Silent Hunter 4 ho pertanto utilizzato un apposito wrapper rilasciato da Paul The Tall, sul quale ho installato una versione del gioco con la traduzione in italiano di tutti i testi rilasciata da TNT Village. Vista la curva di apprendimento piuttosto ripida di SH4, senza questo lavoro di traduzione in italiano, ben difficilmente saremo stati in grado di giocarci...

Naturalmente, è ancora più importante del solito, conoscere fin da subito le caratteristiche, l'ambiente e le situazioni in cui saremo chiamati ad agire, leggete pertanto questa recensione.

 

Quella che riporto qui di seguito, preparata da Stefano Brighenti, l'ho trovata su multiplayer.it mi è sembrata molto adeguata ed esaustiva.

Benvenuti nel Silent Service

In questo nuovo capitolo il teatro degli scontri si è spostato dall’Oceano Atlantico a quello Pacifico e, più nel dettaglio, nei mari limitrofi alle Filippine: come comandante di un sommergibile americano dovrete affrontare, fin dal 1941, tutta l’immensa flotta giapponese, contribuendo attivamente alla sua disfatta.
Il punto di forza di Silent Hunter 4 è rappresentato dalla nuova campagna dinamica, ora arricchita di nuove missioni non ridotte più al solo pattugliare per un determinato periodo di tempo un preciso settore, ma sarà compito del giocatore anche preoccuparsi di fotografare un porto nemico, adoperarsi per l’inserzione di truppe alleate in un territorio o affondare una determinata nave, senza ovviamente dimenticare le operazioni speciali.
L’attributo “dinamica” sta ad indicare che ogni vostra azione porterà ad una conseguenza, positiva o negativa: fallendo una missione assegnata non andrete incontro al game over, ma come accadeva nella realtà, questo si ripercuoterà negativamente sulla riuscita degli obiettivi futuri; non affondare navi da sbarco giapponesi porterà (probabilmente) alla conquista di un porto alleato, obbligandovi quindi a dover scegliere un punto d’attracco molto più lontano, esponendovi al rischio di finire il carburante prematuramente (e attraversare l’Oceano con motori elettrici non è proprio il massimo).
Il vostro comportamento verrà valutato tramite l’assegnazione dei classici Punti Notorietà, ottenibili affondando navi nemiche, completando obiettivi e salvando equipaggi alleati lasciati in balia delle onde: questi punti andranno poi investiti per migliorare non solo le tecnologie a vostra disposizione (radar, sonar, esche e via discorrendo), ma anche il vostro equipaggio, arruolando uomini più esperti o con determinate abilità, il tutto ovviamente avendo cura della fedeltà storica: non potrete montare testate nucleari, per intenderci, e eventuali upgrade saranno disponibili solo nel momento in cui sono realmente comparsi sulla scena storica.
Una piccola nota di plauso: la nuova campagna dinamica è decisamente più affollata di quella del precedente capitolo; la possibilità di incrociare convogli, di scontrarvi con aerei e di assistere ad epiche battaglia è notevolemente aumentata, per la gioia di tutti noi sommergibilisti, riducendo così i tempi morti a pochi minuti reali.

L'importante non era essere belli dentro?

Correndo il rischio di venir bollati come superficiali dai fanatici del genere (ai quale basterebbero solo tante scritte in 2D), noi comuni mortali non possiamo non notare l’eccellente resa grafica di questo nuovo capitolo; in special modo gli artisti di Ubisoft si sono soffermati a lungo per rendere più realisticamente possibile l’acqua: oltre ad avere un coefficiente di trasparenza (sarete in grado di intravedere la chiglia delle navi, ad esempio), sono stati implementati dei nuovi algoritmi per generare gli effetti d’increspatura e di fenditura delle onde; se pensate sia un mero aspetto estetico, dovrete ricredervi, visto che le condizioni del mare influenzeranno pesantemente la traettoria dei vostri siluri, sia in negativo che in positivo: l’aspetto positivo è che, col mare mosso, difficilmente il bersaglio potrà avvistare la scia del vostro “confetto”, mentre il negativo è che dovrete mettere in conto una deviazione sulla traettoria originale, a seconda della direzione del vento (ed ecco a cosa serve l’increspatura sulle onde).
Non iniziate a preoccuparvi: se avete già un gran mal di testa, probabilmente significa che preferirete affrontare i Giapponese in una modalità più arcade, dove tutti questi fattori possono essere bellamente ignorati.
Se poi disponete di un computer abbastanza potente, non esitate ad attivare la resa tridimensionale dei danni arrecati alle navi (dopo l’impatto di siluri o dei colpi di cannone) e la mappatura sulle navi, che conferirà un aspetto decisamente più realistico alle imbarcazioni.
Sotto il profilo particellare, la resa di esplosioni e colonne di fumo è decisamente soddisfacente, benché talvolta si presentino dei fastidiosi glitches, specialmente negli elementi decorativi più sottili, come fili o profili di piccole imbarcazioni, mentre vi consigliamo caldamente di tener disattivato il filtro che rende l’immagine di gioco come una pellicola antica, poichè vi renderà impossibile identificare correttamente una nave anche solo a 500 metri di distanza (complicandovi notevolmente la vita se intendete affrontare SH4 in modalità realistica).
 L’engine utilizzato da Ubisoft si rivela assolutamente valido e non presenta alcun tipo di bug eccessivamente grossolano: anche su macchine non troppo potenti il framerate risulterà costante e la sua elevata configurabilità vi permettere di “plasmarlo” secondo le vostre personali esigenze, ovviamente a discapito della qualità grafica finale.



Commenti  

 
0 #3 Emanuele Moroni 2013-02-15 19:40
Non si riesce a scaricare, mi dice che non si trova più.

Si potrebbe rimettere on line?

Anche come torrent magari.
 
 
0 #2 Der. 2012-07-05 21:27
Il torrent è ancora funzionante? :)
 
 
0 #1 salvatore 2012-05-27 20:16
ho problema di grafica qualcuno può aiutarmi a risolverlo?
 

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