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Mercoledì, 1 marzo 2006

Apple: un martedì non proprio 'grasso'.
10:00 PM | Pierino Donati|

Ieri sera alle 19, ora italiana, Apple aveva convocato i giornalisti per: importanti comunicazioni riguardanti prodotti di intrattenimento. Le domande che molti siti di rumors si erano poste erano essenzialmente tre: ci sarà il tanto vociferato Mac Media Center? o un MacBook o magari in iPod con maxi schermo? Quando c'è di mezzo Jobs e quando le aspettative sono elevate, specialmente se sono anche montate un pò ad arte, sappiamo quanto possa essre difficile fare previsioni. Ed infatti quello che è stato presentato non ha soddisfatto proprio tutti anzi qualcuno è rimasto deluso. Il problema per Apple però non stà nell'aver presentato o meno un Media Center o un nuovo iBook, vediamo perchè ...

Nuovo Mac Mini.

Jobs ha voluto evidenziare innanzitutto che Apple è perfettamente in linea per convertire l'intera gamma di computer sulla architettura basata sui processori Intel entro la fine del 2006.

La prima delusione, se così vogliamo chiamarla, riguarda proprio la mancata presentazione del Media Center, infatti il nuovo Mac mini compie un balzo notevole in avanti ma non comprende ancora completamente (specialmente nel settore video) tutte quelle caratteristiche necessarie per essere il Media Center definitivo.

Ecco le nuove caratteritiche del Mac mini:

La nuova gamma di Mac mini presenta processori Intel nelle versioni Core Solo e Core Duo. I nuovi Mac mini incorporano il software Front Row per una facile visualizzazione di contenuti multimedia, come audio, video e film mediante il controllo del comando a distanza. Il nuovo "Front Row with Bonjour" di Apple aggiunge la possibilità di ascoltare e accedere alle librerie di iTunes e iPhoto.

Jobs ha affermato che la versione di Mac mini single-core è da 2,5 a 3 volte più veloce, mentre il Mac mini dual-core è sino a 5,5x più veloce dei precedenti modelli.

I nuovi Mac mini Intel sono dotati della suite software iLife '06 e del remote control per Front Row, oltre ad AirPort Extreme, Bluetooth, quattro interfacce USB 2.0, FireWire 400, GigaBit Ethernet, DVI video out, Dolby Digital 5.1 e audio analogico in/out. I prezzi sono aumentati a $599 per il modello 1.5GHz Core Solo con bus a 667MHz, 512MB di RAM, hard disk di 60GB e drive "Combo" e a $799 per il modello a 1.67GHz Core Duo con hard disk di 80GB e SuperDrive 8x.

Nuovo iPod Hi-Fi

Anche le aspettative per un iPod con maxi-schermo sono andate deluse, Apple ha invece presentato una periferica per iPod, facendo intravedere un possibile cambio di strategia con l'ingresso della casa della mela anche nel lucroso mondo delle periferiche che ha fatto la fortuna di molti produttori terzi.

 

Ecco le nuove caratteritiche del nuovo iPod Hi-Fi:

Jobs ha introdotto l'iPod Hi-Fi definendolo "home stereo reiventato". Si tratta di un sistema acustico compatto in grado di riprodurre il suono con grande fedeltà. È dotato di due driver mid-range da 80 mm ed un woofer da 130mm in un sistema bass reflex. Può funzionare con sei batterie D cell. È stato sviluppato un nuovo software per l'home stereo, con l'aggiunta del menu "Speaker" nell'interfaccia di iPod, che permette di regolare il volume, i toni ed altro. L'iPod Hi-Fi può essere comandato dall'Apple remote ed è disponibile per $349.

Niente nuovi iBook (MacBook)

A completare la delusione di molti non è apparso neanche un nuovo iBook (MacBook), anche se evidentemente non potrà trascorrere molto tempo per una sua presentazione.

Cambia qualcosa dopo il 28 di febbraio?

L'evento di ieri sera ha confermato che la transizione ad Intel è già di per sè non proprio semplicissima, per cui si stà puntando essenzialmente all'implemententazione dei nuovi processori ed alle nuove caratteristiche che questa adozione si porta al seguito, vedi le nuove funzioni per la grafica che non sono più demandate (nel caso del Mac mini) ad una scheda di nVidia o Ati ma sono direttamente prodotte da Intel con la condivisione della memoria di base.

Tutto questo fa pensare che sarà difficile prevedere il rilascio nel corso dell'anno di nuovi fantasmagorici prodotti (anche se con Jobs non si può mai essere sicuri di niente) ma una transizione, sicuramente accelerata rispetto alle previsioni iniziali, ai processori Intel, che dovrà essere metabolizzata perdendo un pochino di vista l'aspetto estetico dei prodotti, che per Apple ha sempre rappresentato un valore aggiunto.

La rivoluzione continua?

A breve ci dovrà pertanto essere sicuramente un nuovo iBook e poi verso metà anno il rinnovo della gamma Pro con una nuova generazione di chip di Intel. E tutto questo è e sarà comunque una rivoluzione.

Le vere difficoltà dove stanno?

Nel settore professionale ci saranno però sicuramente le difficoltà maggiori dovute al ritardo con cui viene aggiornato il software più importante a Universal Binary (e questo cominciamo ad intravederlo proprio adesso con, per esempio, l'annuncio di Adobe che dice che aggiornerà la sua suite a UB in occasione della prossima CS3 previste per l'inizio del prossimo anno). E' evidente che molti professionisti non saranno certamente stimolati ad abbandonare i vecchi ppc per un nuovo processore che seppur molto veloce con le applicazioni native, risulta rallentato pesantemente con l'utilizzo di Rosetta (nell'ordine del 50%) con quei programmi utilizzati specialmente nel mondo della grafica.

Proprio l'anticipo dei tempi per l'immissione sul mercato dei computer per la fascia Pro rischia in sostanza di diventare il momento più difficile nella transizione verso Intel. Se per la fascia bassa dei prodotti di Apple il cambio di processore era una necessità e non ci saranno (anche secondo gli analisti che seguono da vicino Apple) grandi scostamenti nella quantità di unità prodotte, nella fascia Pro è ragionevole pensare che ci saranno gli ostacoli e le complicazioni maggiori che questa ennesima transizione epocale comporta.

Il secondo semestre del 2006 per Apple non sarà proprio così semplice e facile, Jobs dovrà fare di tutto per aiutare le molte software hause, che si rivolgono al mondo professionale, ad accelerare al massimo la ricompilazione o la riscrittura in UB. Insomma si rischia di rimanere in mezzo al guado per almeno sei mesi.

Speriamo bene ed incrociamo le dita...

 
     
     
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