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Applicazioni

  • Rivalutazioni Istat

    Le applicazioni di questa categoria possono essere utilizzate per calcolare le rivalutazioni monetarie di affitti, assegni di mantenimento, contratti, pensioni ecc. che fanno uso dell'indice Istat FOI pubblicato dall'Istat.

  • Proprietà, Successioni

    Questa categoria ricomprende per lo più applicazioni che riguardano la proprietà in generale e quella immobiliare, in particolare, inclusa l'ipotesi di trasferimento del diritto per successione ereditaria.

  • Tassi e interessi

    In questa sezione sono presenti applicazioni che consentono di calcolare, su una determinata somma, alcune tipologie di interessi, come quelli legali, con possibilità di impostare un'eventuale capitalizzazione trimestrale, semestrale o annuale,

  • Investimenti finanziari

    Questa sezione è dedicata al settore finanziario, con particolare riguardo al calcolo del rendimento semplice lordo e netto dei BOT trimestrali, semestrali, annuali e di durata variabile, a confronto con il tasso di inflazione attuale,

  • Dichiarazione dei redditi

    Le applicazioni di questa categoria riguardano il settore del fisco, con particolare riguardo ai calcoli più ricorrenti nella compilazione dei modelli per la dichiarazione dei redditi.

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In questa pagina è possibile effettuare una simulazione del calcolo del TFR, ossia il "trattamento di fine rapporto" detto anche "liquidazione", in base a quanto previsto dall'Art. 2120 del Codice Civile, tenendo conto dell'eventuale anticipazione erogata durante il rapporto di lavoro.

 

L'applicazione calcola:

  • il TFR accantonato, al netto dell'eventuale anticipo, e la ricostruzione del fondo anno per anno;

  • la rivalutazione di legge del TFR con i coefficienti basati sull'indice Istat;

  • la tassazione separata della rivalutazione;

  • le trattenute per la contribuzione aggiuntiva IVS;

  • le deduzioni e le detrazioni di legge;

  • le imposte e il TFR netto.

Per il calcolo delle imposte, l'applicazione calcola automaticamente l'aliquota Irpef media a partire dal c.d. "reddito di riferimento", tenendo conto della clausola di salvaguardia che consente di applicare le aliquote irpef vigenti fino al 2006 se più favorevoli.

Per effettuare il calcolo del TFR basta inserire inizialmente le date di inizio e di fine del rapporto di lavoro.

 

Una volta impostate le date, si aprirà automaticamente l'elenco degli anni di lavoro dove è possibile inserire anno per anno la cosiddetta retribuzione utile per il calcolo del TFR, ovvero il totale delle voci che per legge costituiscono la base per determinare l'ammontare della liquidazione.

 

Se sei soggetto alla contribuzione IVS il datore di lavoro trattiene dal TFR una quota da destinare a questa contribuzione.
Per calcolare tale quota metti la spunta sull'apposito campo ed inserisci, oltre alla "retribuzione utile", anche l'"imponibile previdenziale" necessario per calcolare la quota del contributo IVS.

 

Tieni presente inoltre che l'"imponibile previdenziale" spesso non coincide con la "retribuzione utile" per il TFR.
Se non conosci l'imponibile previdenziale, puoi anche non mettere la spunta ed effettuare comunque la simulazione di calcolo senza tener conto di questa voce.

 

NOTA: è possibile inserire gli importi sia in Lire che in Euro.

 

Avvertenze

L'applicazione effettua il calcolo del TFR a titolo indicativo sulla base della normativa generale vigente stabilita dal Codice Civile.
In considerazione delle molteplici specificità legate ai singoli contratti collettivi ed alla propria situazione personale, l'importo da considerare "ufficiale" è quello determinato dal datore di lavoro, in sede di liquidazione del TFR, e successivamente dall'Agenzia delle entrate per quanto riguarda il ricalcolo dell'imposta e la rimodulazione delle aliquote.

 

In caso di adesione ad un fondo di previdenza complementare, l'applicazione non può tenere conto delle quote di TFR trasferite al fondo stesso.

 



Con questa semplice applicazione è possibile simulare il calcolo dell' imposta da versare in base al nuovo regime forfettario, detto anche regime forfettario agevolato, previsto dalla Legge di Stabilità 2015 (L. 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 commi da 54 a 89) con le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (L.208/2015), dalla Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) e gli ultimi aggiornamenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019).

 

Per fornire un'indicazione sul carico fiscale complessivo nel regime semplificato, l'applicazione calcola anche le incidenze percentuali dell'imposta sui ricavi lordi e netti.

 



Calcolo Rateizzazione Imposte

Con questa semplice applicazione puoi calcolare facilmente la rateazione delle imposte da versare nel 2021 (ad es: il saldo o l'acconto IRPEF sui redditi 2020) e gli interessi dovuti, oltre all'eventuale maggiorazione dello 0,40%, in modo da scegliere il piano di rateazione migliore in base alle tue esigenze.

 

L'Agenzia delle entrate, prevede la possibilità per tutti i contribuenti di versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo o di acconto delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi (modello REDDITI o 730).

 

La rateazione inoltre non deve necessariamente riguardare tutti gli importi ma è possibile scegliere di volta in volta quale importo rateizzare; si può decidere, per esempio, di dilazionare il pagamento del primo acconto IRPEF e versare il saldo in un'unica soluzione, o viceversa.

 

Quando il termine per il versamento di una rata coincide con il sabato o con un giorno festivo, è prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo.
Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi nella misura del 4% annuo, calcolati automaticamente dall'applicazione in base al numero di rate ed al piano di rateazione selezionato. Se gli interessi calcolati in una determinata rata sono inferiori a 1,03 euro non devono essere versati.

 

Occorre tener presente tuttavia che non è possibile rateizzare gli importi da versare a novembre come acconto IRPEF, IRES e IRAP e quelli dovuti per l'acconto IVA di dicembre.

 

Gli interessi calcolati non vanno sommati all'imposta da versare, ma devono essere indicati separatamente nel modello F24 con il codice tributo 1668.

 

Sulla prima rata sono caricate automaticamente le eventuali differenze in più o in meno, rispetto al totale, dovute all' arrotondamento delle singole rate e sono dell' ordine dei centesimi di euro.

 

Questa applicazione consente di rateizzare le cosiddette imposte "dovute spontaneamente", ovvero le tasse risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Per le somme dovute a seguito di controlli automatici o formali (art. 36-bis e 36-ter) è disponibile l'apposito calcolatore online sul sito dell' Agenzia delle entrate.

 



Calcolo Ravvedimento Operoso

Con questa applicazione è possibile calcolare il ravvedimento operoso per i principali codici tributo delle imposte dirette (IRPEF, IRAP, Addizionali Comunali, Cedolare Secca ecc.) e visualizzare un semplice prospetto che può essere utilizzato per la compilazione del modello di versamento F24, con i codici tributo per sanzioni e interessi ed il riepilogo dei calcoli effettuati.

 

Per il calcolo degli interessi l’applicazione utilizza la tabella aggiornata degli interessi legali, utilizzata anche in altri ambiti, e tiene conto del cosiddetto "ravvedimento sprint" con sanzioni ridotte se la regolarizzazione dell’omesso versamento avviene con un ritardo non superiore a 15 giorni.

 

Il ravvedimento operoso è stato introdotto dall’ art. 13 del DLGS 472/97 e permette al contribuente di regolarizzare spontaneamente il mancato (o insufficiente) versamento delle imposte prima che egli sia stato formalmente avvisato dall’amministrazione di eventuali procedure di ispezione, verifica o accertamento a suo carico.

 

Per quanto concerne le imposte gestite direttamente dall’Agenzia delle entrate, come ad esempio le imposte sui redditi, le modifiche introdotte dal DLGS 158/2015 (nuovo comma 1-ter del citato art. 13) prevedono che il ravvedimento operoso sia possibile anche se è già iniziata un ispezione tributaria purché non sia stato notificato alcun atto di liquidazione o di accertamento (comprese le comunicazioni da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni).

 

La regolarizzazione avviene attraverso il versamento dell’imposta dovuta, maggiorata degli interessi legali, e di una sanzione ridotta il cui importo è tanto più basso quanto prima avviene il ravvedimento.

 

Il versamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione dell’imposta e al pagamento degli interessi; in altre parole il pagamento delle tre somme (imposta, sanzione e interessi) avviene tramite un solo modello F24 nel quale le tre voci vanno mantenute separate, ciascuna con il suo codice tributo.

 

E’ bene tuttavia precisare che, come stabilito dal comma 1-quater dell’art. 13, il ricorso al ravvedimento operoso non impedisce in ogni caso all’Amministrazione di intraprendere successive azioni di verifica e accertamento a carico del contribuente.

 



Calcolo Acconto Cedolare Secca

Con questa applicazione puoi calcolare rapidamente l’acconto della cedolare secca da versare nel 2021 secondo il metodo "storico", inserisci l’importo della cedolare calcolato sui redditi da locazione percepiti nel 2020, come risulta dal rigo RB11 Col.3 del modello REDDITI.

 

NOTA: è possibile utilizzare l’applicazione anche per calcolare l’acconto secondo il metodo "previsionale"; in questo caso inserisci nello stesso campo l’importo della cedolare secca che prevedi di versare il prossimo anno, calcolato sulla base dei canoni del 2021 e dell’aliquota vigente per quest’anno.

 

Il campo "Prima rata già versata", se compilato, consente di calcolare la seconda rata come differenza tra l’acconto complessivo e quanto versato nella prima rata.
Attenzione: è necessario inserire l’importo della prima rata sempre al netto dell’eventuale maggiorazione.

 

Cliccando sul bottone [Calcola], saranno visualizzate le scadenze relative alle rate di acconto con l’indicazione degli importi da versare e dei codici tributo da utilizzare nel modello F24.
Per ciascuna scadenza calcolata è disponibile inoltre il bottone per salvare la data direttamente in Google Calendar.

 

NOTA: il DL n. 47/2014 ha stabilito che a partire dall’anno di imposta 2014 fino al 2017 l’aliquota della cedolare secca, per i contratti a canone concordato o agevolato, passa dal 15% al 10%.

 



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