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Applicazioni

  • Rivalutazioni Istat

    Le applicazioni di questa categoria possono essere utilizzate per calcolare le rivalutazioni monetarie di affitti, assegni di mantenimento, contratti, pensioni ecc. che fanno uso dell'indice Istat FOI pubblicato dall'Istat.

  • Proprietà, Successioni

    Questa categoria ricomprende per lo più applicazioni che riguardano la proprietà in generale e quella immobiliare, in particolare, inclusa l'ipotesi di trasferimento del diritto per successione ereditaria.

  • Tassi e interessi

    In questa sezione sono presenti applicazioni che consentono di calcolare, su una determinata somma, alcune tipologie di interessi, come quelli legali, con possibilità di impostare un'eventuale capitalizzazione trimestrale, semestrale o annuale,

  • Investimenti finanziari

    Questa sezione è dedicata al settore finanziario, con particolare riguardo al calcolo del rendimento semplice lordo e netto dei BOT trimestrali, semestrali, annuali e di durata variabile, a confronto con il tasso di inflazione attuale,

  • Dichiarazione dei redditi

    Le applicazioni di questa categoria riguardano il settore del fisco, con particolare riguardo ai calcoli più ricorrenti nella compilazione dei modelli per la dichiarazione dei redditi.

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Calcolo Ravvedimento Operoso

Con questa applicazione è possibile calcolare il ravvedimento operoso per i principali codici tributo delle imposte dirette (IRPEF, IRAP, Addizionali Comunali, Cedolare Secca ecc.) e visualizzare un semplice prospetto che può essere utilizzato per la compilazione del modello di versamento F24, con i codici tributo per sanzioni e interessi ed il riepilogo dei calcoli effettuati.

 

Per il calcolo degli interessi l’applicazione utilizza la tabella aggiornata degli interessi legali, utilizzata anche in altri ambiti, e tiene conto del cosiddetto "ravvedimento sprint" con sanzioni ridotte se la regolarizzazione dell’omesso versamento avviene con un ritardo non superiore a 15 giorni.

 

Il ravvedimento operoso è stato introdotto dall’ art. 13 del DLGS 472/97 e permette al contribuente di regolarizzare spontaneamente il mancato (o insufficiente) versamento delle imposte prima che egli sia stato formalmente avvisato dall’amministrazione di eventuali procedure di ispezione, verifica o accertamento a suo carico.

 

Per quanto concerne le imposte gestite direttamente dall’Agenzia delle entrate, come ad esempio le imposte sui redditi, le modifiche introdotte dal DLGS 158/2015 (nuovo comma 1-ter del citato art. 13) prevedono che il ravvedimento operoso sia possibile anche se è già iniziata un ispezione tributaria purché non sia stato notificato alcun atto di liquidazione o di accertamento (comprese le comunicazioni da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni).

 

La regolarizzazione avviene attraverso il versamento dell’imposta dovuta, maggiorata degli interessi legali, e di una sanzione ridotta il cui importo è tanto più basso quanto prima avviene il ravvedimento.

 

Il versamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione dell’imposta e al pagamento degli interessi; in altre parole il pagamento delle tre somme (imposta, sanzione e interessi) avviene tramite un solo modello F24 nel quale le tre voci vanno mantenute separate, ciascuna con il suo codice tributo.

 

E’ bene tuttavia precisare che, come stabilito dal comma 1-quater dell’art. 13, il ricorso al ravvedimento operoso non impedisce in ogni caso all’Amministrazione di intraprendere successive azioni di verifica e accertamento a carico del contribuente.

 



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